giovedì 1 gennaio 2009

Abbraccio

Ecco,
le forze ci abbandonano
e ci trovano esausti a chiudere gli occhi
l’uno sul viso dell’altra.

Più docile si fa l’abbraccio
che fino ad adesso ci ha cinto,
più caldo che mai
il cuore batte attraverso esso
per scivolare sulla nostra pelle
a tradurre i nostri respiri ansimanti
in parole che solo la coscienza
è in grado di udire.

Ecco,
l’irrinunciabile momento delle parole
silenziose
arriva inevitabile
come sempre,
stringendosi tra di noi,
coperto a sua volta dalle lenzuola
che traspirano di noi.

Il silenzio cade
sovrano nella buia stanza
trovandoci attenti ad aspettarlo
per sussurrargli di far tacere il mondo
che corre frenetico
oltre le lontane mura della stanza
senza di noi.

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