Lei,
il suo corpo nudo
che stringo tra le mie braccia,
la sua pelle abbronzata
illuminata dai raggi del sole
che filtrano dalle tende avvicinate;
ora dorme
mentre io sono sveglio
a sentire il profumo dei suoi capelli
e quello della sua pelle,
vedo avverarsi in quest’abbraccio
tutti i miei sogni,
mentre lei tiene
i suoi chiari occhi chiusi.
Voglia Iddio che quel suo sonno
non s’interrompa,
che continui a dormire tra le mie braccia,
che il mio sguardo
continui a cadere su di lei,
illuminata leggermente da quei
pochi raggi di sole.
Lei,
dorme profondamente,
la invidio, non ci riesco
forse è troppa la mia felicità.
Verso una lacrima,
appoggio la mia faccia sui suoi capelli
e quella lacrima scende fino a loro.
Ora io, ho lei tra le braccia,
lei una mia lacrima tra i suoi capelli.
Voglia Iddio che non si svegli,
il mio amore stretto tra le mie braccia
deve continuare a dormire,
è come una figura statuaria
di una Dea che dorme tranquillamente,
di una donna dai sonni lieti
coperta da un lenzuolo, abbracciata
al suo amante
nei primi raggi dell’alba.
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