Dov’è l’angelo?
Se n’è andata,
ha aperto le sue ali
ed è volata via.
Lei è stata il fiume
ed io l’argine;
l’ho persa,
non sono riuscito a seguirla,
la luce che io ho intravisto
se n’è andata via
ed è rimasto solo il ricordo
del suo bagliore
in fondo ai miei occhi;
memorizzato, impresso,
di tale luminosità
da ferire le mie pupille.
M’ha reso cieco;
non ho più visto nessuna
dopo di lei;
quella luce passeggera
ha provocato un’incredibile
confusione nella mia anima.
L’ha fatta impazzire?
Sicuramente l’ha fatta perdere,
innamorata com’era
s’è persa nella luce,
nel corso del fiume
che lei ha rappresentato.
Cosa ha significato?
Forse è stata tutto
ma nello stesso tempo
non è stata niente;
la confusione, l’amore
in cui si sono persi i miei occhi.
I suoi occhi…
ho tremato al suo sfiorarmi,
mi sono ubriacato della sua voce,
mi sono sfinito nei suoi occhi ed il suo profumo…
Com’è stato?
Com’è successo?
Non lo so,
e tutto perso nella memoria,
tutto abbandonato in un angolo
conta solo il presente,
non il passato;
lei c’è ancora,
mai se ne andrà…
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