La stanza si riempie di musica
e lei si muove in essa.
Il fruscio dei suoi gesti
è più melodioso delle sette note
che escono dalla radio.
Mi avvicino a lei,
ma un soffio di vento l’allontana,
leggera;
provo a toccarla
e la mano passa attraverso
la figura di luce.
E’ solo un’illusione,
un’altra illusione di lei.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento