giovedì 1 gennaio 2009

La strada per il destino

Quanto ci vorrà ancora,
perché possa di nuovo urlare
il tuo nome al mondo
e così liberare il mio cuore
del più grande peso che nasconde?

Le mie mani si stringono l’una con l’altra
fino a stritolarsi nel tentativo
di dare al mio corpo un dolore più grande
dell’amore che provo per te,
per distrarre la mia volontà
in un urlo differente.

La via delle profezie da anni
ormai la percorro
e anche se il tempo delle rivoluzioni
è vicino, ogni passo è sempre più
difficoltoso.

Do al cuore una recita ed una finzione
per distrarlo dall’unico vero amore,
racconto ai miei occhi di un’altra donna
che non sei te perchè durante il suo viaggio
non muoia mille altre volte.

Attendo ancora il mio destino,
attendo te.

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