giovedì 1 gennaio 2009

Novembre ad Alessandria

Novembre è arrivato,
oltre la finestra la nebbia copre
tutto il paesaggio tra i due fiumi,
sembra quasi voglia nasconderlo
alla mia vista,
farmi dimenticare che c’è altro
oltre le mura di questa stanza.

Tra le lenzuola ci sei ancora tu
che dormi tranquilla,
in questo letto che per stanotte
abbiamo fatto nostro.

Il silenzio delle strade è un invito
ad ascoltare il tuo respiro,
a concentrarmi sul battito del tuo cuore
che da giorni non sentivo.

Muovi il tuo corpo girandoti verso il luogo
dove fino a poco fa ero sdraiato,
la tua mano mi cerca
ma tocca solo il vuoto caldo del lenzuolo,
dalla tua bocca un lamento
e sul tuo viso un’espressione dispiaciuto.

Il sonno tranquillo si disturba
e ti afferro la mano per tranquillizzarti,
la stringi e il sorriso ritorna.

Lieto
chiudo nuovamente gli occhi
prendendoti tra le braccia,
ti muovi per stringerti a me
e così aspetto l’alba e il sole
che cancellerà la nebbia
che ci ha trasformati in naufraghi.

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