(un sogno che vorrei s’avverasse)
Saluto gli amici
che alfine se ne vanno
alle loro case
e ai loro sogni.
Apro la porta della camera da letto
e ne varco la soglia;
sei sdraiata nel nostro letto
con gli occhi chiusi
nel dormiveglia.
Mi appoggio allo stipite della porta
e passo due minuti a guardarti dormire
sul copriletto
con ancora i vestiti addosso.
Mi avvicino silenziosamente
dopo aver spento la luce della sala
e accendo una candela
sistemata davanti allo specchio;
mi siedo sul letto
al tuo fianco e con una mano
comincio ad accarezzarti i capelli.
Emetti un flebile lamento
perché ti ho svegliata
e il tuo corpo sussulta,
apri gli occhi e mi chiedi
che ora è.
Ti rispondo di continuare a dormire
che è ancora notte e l’indomani
ti devi svegliare presto;
scuoti la testa, mi metti le braccia al collo
e mi baci.
Mi tolgo la giacca e la getto
sopra la poltrona accanto al letto,
e mi sdraio al tuo fianco
stringendoti forte a me
mentre le tue braccia cingono il mio corpo
e il tuo seno si schiaccia
sul mio petto.
Chiudo gli occhi e comincio a dormire
dopo aver messo il copriletto su di noi
a farci da coperta.
Domani mattina ci sveglieremo
e tutto ricomincerà come oggi,
con un bacio al sorgere del sole
che con i suoi raggi
illuminerà i nostri volti.
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