Crolliamo stanchi,
esausti;
l’assoluto nulla delle nostre forze
ci costringe sdraiati sul tuo letto,
ancora l’una dell’altro,
ancora nelle mie braccia.
Crolliamo,
gli occhi si chiudono da sé,
la stanchezza ci coglie all’improvviso,
il riposo è necessario,
l’unico movimento
è il continuo nostro respirare.
E giù,
le menti quasi totalmente vuote,
il tempo fermo,
l’unico pensiero noi due.
L’eternità in un solo abbraccio,
l’eternità stretta tra i nostri corpi nudi,
a riposare anch’essa tra noi due;
l’eternità di quell’attimo intenso
nelle nostre mani e sulla nostra pelle.
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