giovedì 1 gennaio 2009

Sera

Ancora il sapore del vino
è sulla mia bocca
misto al dolce sapore
dei tuoi baci,
mentre i nostri bicchieri
sono vicini alla bottiglia vuota
e a due rose rosse.

Sei sdraiata sul mio letto
e mentre tieni i tuoi occhi chiusi
ti osservo e penso…

Penso a quanto sei stupenda,
a quanto ogni singola cosa di te
sia bella e unica
e a quanto sono fortunato
di averti adesso,
come per tanto tempo ho sperato.

Penso a quanto ti amo;
al tempo che abbiamo trascorso insieme
tra dubbi, lacrime e amicizia,
tra gioie e certezze, risate e passione;
al presente che adesso ci vede uniti
e al futuro che, se Dio vorrà,
forse ci vedrà anch’esso insieme.

A ciò che ci siamo detti
che, anche se a volte ci ha ferito,
non ha fatto altro che unirci di più.
A quelle tre candele viola
che insieme, la sera prima,
abbiamo consumato
e al cuore d’oro che porti al collo
che un tempo ti regalai.

A quelle due rose
che una nostra amica ci ha regalato
come augurio
e al trenta di dicembre
che ci ha visto per la prima volta
uniti come amanti.

Alle paure che insieme
abbiamo condiviso,
al batticuore che provai
la prima volta che ti ho baciata,
a quante volte ho tremato
tra le tue braccia,
a quando credetti di morire
quando la prima volta ti dissi
che ti amavo
e tu mi dicesti
la stessa cosa.

Alle volte che tu hai tremato
tra le mie braccia
e in cui ho sentito il tuo cuore
battere più velocemente.

Ai sogni che ho fatto
che riguardavano noi due
e che sembrano adesso
cominciare a diventare reali.

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