giovedì 1 gennaio 2009

Vento lontano

Il vento scorre lontano
graffiando il mio viso
e torturando così la mia pelle.

Brividi di freddo
e il dolore che mi provoca il vento
prova a soffocare
quello che sento per la nostra distanza,
senza riuscirci.

Adesso la distanza dalle tue mani
è inconcepibile dolore,
il ricordo rimane solamente
dei nostri momenti
perduti nella passione,
dei nostri corpi che, uniti,
danzavano su una musica
melodiosa e sempre nuova.

Dove ora cade una foglia d’autunno,
dopo cadrà ritmico il mio passo
senza di te, sperduto.

Dove ora cade una goccia
della pioggia di questa giornata
presto cadrà una lacrima
appesantita dal mio dolore.

Quando potrò finalmente vederti
il dolore di adesso scomparirà
ucciso da una gioia neonata
e quei miei pensieri di dolore
che prima nascevano spontanei
verranno cancellati dal vento,
che da gelido
tonerà ad essere caldo.

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