giovedì 1 gennaio 2009

Verso di te

Viaggio improvvisato,
arrivo improvvisato,
non so neanche dove dormirò.

Due settimane senza i tuoi occhi,
due settimane senza il tuo amore,
e il tempo è già diventato infinito.

Ma scendo dal treno
e sulla strada t’incontro,
il tuo volto diventa di sole
ed io come una luna lo rifletto.

Sento la tua voce,
assaporo le tue labbra,
ti stringo tra le mie braccia
e tra esse mi sento a casa;
infine ti ho ritrovata.

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